Domenica, 23 Dicembre 2018 20:29

Lettera di una giocatrice di pallavolo

Eccomi qui. Come ogni giorno dopo la scuola ed i compiti a casa, sto preparando la borsa. Scarpe, maglietta, pantaloncini, tuta e ginocchiere… si, vediamo un po’, c’è tutto. Pronta per andare ad allenamento.

 

Per chi non mi conoscesse, sono una giocatrice di pallavolo. Una ragazzina che adora questo sport e che ama condividere le emozioni che solo lui ti sa dare con le sue compagne di squadra. Gente di palestra. Gente di campo. Gente senza età. Perché la pallavolo, lo so, mi terrà con se fino a quando lo vorrò, senza tradirmi mai. Certo, non è facile. Perché gli allenamenti sono intensi e non tutti i giorni sono uguali. Perché a volte si litiga con se stessi e con gli istruttori. Perché poi arriva la partita e a volte si gioca poco. Perché a volte si gioca sempre e le cose non riescono come vorresti tu. Insomma, è una bella grana, ma l’ho voluta, le voglio bene e non so stare senza di lei.

 

La pallavolo è come la vita. Occorre organizzarsi, sacrificarsi, aiutare ed essere aiutati dalle compagne. Una mano da tendere ed una da afferrare. E’ un dare ed un avere. Alla fine il bilancio è positivo e se non ne verrà fuori una giocatrice professionista… beh, ne uscirà una persona migliore, corretta con il prossimo nelle relazioni quotidiane e sul lavoro. Un giorno sarò mamma e sono sicura che tutto quello che imparerò da quelle quattro mura impregnate di sudore e di fatica e da quella stramaledettissima palla, mi renderà un genitore migliore.

 

Già, mamma e papà, sono io la vostra bimba. Con una borsa fatta di scarpe, ginocchiere e tanti sogni. Ho bisogno di voi, del vostro aiuto, del vostro incitamento. Non voglio quella carezza facile che significa “hai ragione”. Vorrei sentire “brava, forza, coraggio”, perché quando sbaglio in partita sono io la prima a saperlo. Vorrei che il mio allenatore “avesse sempre ragione” quando si tratta di argomenti tecnici, ma allo stesso tempo mi piacerebbe che nessuno tra noi si vergognasse ad asciugare una lacrima.

 

Sono io, la bambina di prima e sapete cosa vi dico? Voglio solo divertirmi perché la pallavolo è soprattutto un gioco ed avrò tempo nella vita per le cose serie per le quali piangere e rattristarmi.

Ora vado…le mie compagne mi aspettano!

" LO SAI, PAPÀ, che quasi mi mettevo a piangere dalla rabbia quando ti sei arrampicato sulla rete di recinzione urlando contro l’arbitro? Io non ti avevo mai visto così arrabbiato. Forse sarà anche vero che l’arbitro aveva sbagliato, ma quante volte io ho fatto degli errori senza che tu mi dicessi niente? Anche se abbiamo perso la partita per colpa dell’arbitro, come tu dici, mi sono divertito lo stesso. Ho ancora molte gare da giocare e sono sicuro che, se non griderai più, l’arbitro sbaglierà molto meno. Papà, capisci, io voglio solo giocare. Ti prego, lasciamela questa gioia, non darmi suggerimenti che mi fanno solo innervosire: tira, passa, buttalo giù. Se buttassero giù me, quante parolacce diresti? Un’altra cosa: quando il mister mi sostituisce o non mi fa giocare, non arrabbiarti, io mi diverto ugualmente, anche seduto in panchina. Siamo in tanti ed è giusto che giochino tutti. E poi, quante parolacce, urla ed imprecazioni si sentono in campo mentre si gioca: non solo da te, ma anche da altri genitori. Non si agisce così, a me hanno detto che le brutte parole non salgono in cielo perché non trovano posto, là stanno solo gli angeli. E scusami, papà, non dire alla mamma, di ritorno dalla partita: «Ha vinto e indossa la maglia numero dieci». Dille che mi sono divertito tanto e basta. Non raccontare che ho fatto un gol bellissimo, non è vero. Ho messo il pallone dentro la porta perché un mio compagno mi ha fatto un bel passaggio e insieme abbiamo lottato per vincere. Dalla televisione ho capito che quel numero è una leggenda: tutti i “grandi” l’hanno indossato: Sivori, Rivera, Platini; Maradona, Ronaldo, Baggio, Del Piero. Ma loro sono nati artisti con dei cervelli carichi di idee, con la fantasia come la pittura di Van Gogh o la musica di Beethoven. E qui mi viene da ridere, papà, perché io non conosco la musica e sono pure stonato. E allora? Ascoltami, papà, non venire nello spogliatoio dopo la partita per vedere se faccio bene la doccia o se so vestirmi. Che importanza ha se metto la maglietta storta? Devo imparare da solo. Stai sicuro che diventerò grande e sarò bravo a scuola, anche se avrò la maglietta rovesciata. E lascia portare a me il borsone. Guarda, c’è stampato il nome della squadra e mi fa piacere far vedere a tutti che gioco a pallone. E sai, non volevo dirtelo perché sono ancora piccolo, ma a scuola la fidanzatine sono in aumento. Non prendertela, papà, se ti ho detto queste cose. Lo sai che ti voglio bene, ma adesso è già tardi, devo correre all’allenamento. Se arrivo in ritardo il mister non mi farà giocare. Anche se ho capito che non sarò mai un campionissimo. A me piace allenarmi e giocare la partita. Sono sereno e felice quando corro nel campo, mi sento libero, libero come il vento e l’acqua che scorre. "

Domenica, 23 Dicembre 2018 19:47

Lettera di Roberto Baggio

Da una lettera di Roberto Baggio

 

A tutti i giovani e tra questi ci sono anche i miei tre figli. Per vent’anni ho fatto il calciatore. Questo certamente non mi rende un maestro di vita ma ora mi piacerebbe occuparmi dei giovani, così preziosi e insostituibili. So che i giovani non amano i consigli, anch’io ero così. Io però, senza arroganza, stasera qualche consiglio lo vorrei dare. Vorrei invitare i giovani a riflettere su queste parole.

La prima è passione.

Non c’è vita senza passione e questa la potete cercare solo dentro di voi. Non date retta a chi vi vuole influenzare. La passione si può anche trasmettere. Guardatevi dentro e lì la troverete.

La seconda è gioia.

Quello che rende una vita riuscita è gioire di quello che si fa. Ricordo la gioia nel volto stanco di mio padre e nel sorriso di mia madre nel metterci tutti e dieci, la sera, intorno ad una tavola apparecchiata. E’ proprio dalla gioia che nasce quella sensazione di completezza di chi sta vivendo pienamente la propria vita.

La terza è coraggio.

E’ fondamentale essere coraggiosi e imparare a vivere credendo in voi stessi. Avere problemi o sbagliare è semplicemente una cosa naturale, è necessario non farsi sconfiggere. La cosa più importante è sentirsi soddisfatti sapendo di aver dato tutto, di aver fatto del proprio meglio, a modo vostro e secondo le vostre capacità. Guardate al futuro e avanzate.

La quarta è successo.

Se seguite gioia e passione, allora si può parlare anche del successo, di questa parola che sembra essere rimasta l’unico valore nella nostra società. Ma cosa vuol dire avere successo? Per me vuol dire realizzare nella vita ciò che si è, nel modo migliore. E questo vale sia per il calciatore, il falegname, l’agricoltore o il fornaio.

La quinta è sacrificio.

Ho subito da giovane incidenti alle ginocchia che mi hanno creato problemi e dolori per tutta la carriera. Sono riuscito a convivere e convivo con quei dolori grazie al sacrificio che, vi assicuro, non è una brutta parola. Il sacrificio è l’essenza della vita, la porta per capirne il significato. La giovinezza è il tempo della costruzione, per questo dovete allenarvi bene adesso. Da ciò dipenderà il vostro futuro. Per questo gli anni che state vivendo sono così importanti. Non credete a ciò che arriva senza sacrificio. Non fidatevi, è un’illusione. Lo sforzo e il duro lavoro costruiscono un ponte tra i sogni la realtà.

Per tutta la vita ho fatto in modo di rimanere il ragazzo che ero, che amava il calcio e andava a letto stringendo al petto un pallone. Oggi ho solo qualche capello bianco in più e tante vecchie cicatrici. Ma i miei sogni sono sempre gli stessi. Coloro che fanno sforzi continui sono sempre pieni di speranza. Abbracciate i vostri sogni e inseguiteli. Gli eroi quotidiani sono quelli che danno sempre il massimo nella vita.
Ed è proprio questo che auguro a Voi ed anche ai miei figli”.

Sabato, 15 Dicembre 2018 15:15

Squadre

Le squadre dell' A.S.D. Aurora Fontanella

Sabato, 15 Dicembre 2018 14:39

Natale dello sportivo 2018

durante la serata verranno distribuiti i calendari e le fotografie singole e di squadra

Sabato, 15 Dicembre 2018 08:27

I nostri sponsor

Un ringraziamento particolare a tutti i nostri sponsor.

Vorresti diventare nostro sponsor e supportare la nostra attività sportiva?

Contattaci e ti illustreremo le varie opportunità di sostegno.

Mercoledì, 30 Maggio 2018 15:28

Festa della polisportiva

Puoi trovare le foto della manifestazione al seguente indirizzo: 

https://flic.kr/s/aHsmmvVAsT

 

Memorial Fanelli 

https://flic.kr/s/aHskC45KVU

 

Memorial Guerrino

https://flic.kr/s/aHsmmKW5Pt

 

Volley

https://flic.kr/s/aHsmjactLT

 

Video

https://flic.kr/s/aHskzcRCpM

Lunedì, 21 Maggio 2018 04:34

Recita del Rosario al campo sportivo

Giovedì 17 maggio al campo sportivo si è svolta la recita del Rosario 

Venerdì, 30 Marzo 2018 07:26

Buona Pasqua !

La polisportiva Aurora Fontanella augura a tutti una serena Pasqua

Lunedì, 26 Marzo 2018 10:36

25 marzo 2018 manifestazione volley csi

Potete visualizzare le fotografie della manifestazione cliccando qui 

 

 

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