Scritto da  2018-12-23

Lettera di una giocatrice di pallavolo In evidenza

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Eccomi qui. Come ogni giorno dopo la scuola ed i compiti a casa, sto preparando la borsa. Scarpe, maglietta, pantaloncini, tuta e ginocchiere… si, vediamo un po’, c’è tutto. Pronta per andare ad allenamento.

 

Per chi non mi conoscesse, sono una giocatrice di pallavolo. Una ragazzina che adora questo sport e che ama condividere le emozioni che solo lui ti sa dare con le sue compagne di squadra. Gente di palestra. Gente di campo. Gente senza età. Perché la pallavolo, lo so, mi terrà con se fino a quando lo vorrò, senza tradirmi mai. Certo, non è facile. Perché gli allenamenti sono intensi e non tutti i giorni sono uguali. Perché a volte si litiga con se stessi e con gli istruttori. Perché poi arriva la partita e a volte si gioca poco. Perché a volte si gioca sempre e le cose non riescono come vorresti tu. Insomma, è una bella grana, ma l’ho voluta, le voglio bene e non so stare senza di lei.

 

La pallavolo è come la vita. Occorre organizzarsi, sacrificarsi, aiutare ed essere aiutati dalle compagne. Una mano da tendere ed una da afferrare. E’ un dare ed un avere. Alla fine il bilancio è positivo e se non ne verrà fuori una giocatrice professionista… beh, ne uscirà una persona migliore, corretta con il prossimo nelle relazioni quotidiane e sul lavoro. Un giorno sarò mamma e sono sicura che tutto quello che imparerò da quelle quattro mura impregnate di sudore e di fatica e da quella stramaledettissima palla, mi renderà un genitore migliore.

 

Già, mamma e papà, sono io la vostra bimba. Con una borsa fatta di scarpe, ginocchiere e tanti sogni. Ho bisogno di voi, del vostro aiuto, del vostro incitamento. Non voglio quella carezza facile che significa “hai ragione”. Vorrei sentire “brava, forza, coraggio”, perché quando sbaglio in partita sono io la prima a saperlo. Vorrei che il mio allenatore “avesse sempre ragione” quando si tratta di argomenti tecnici, ma allo stesso tempo mi piacerebbe che nessuno tra noi si vergognasse ad asciugare una lacrima.

 

Sono io, la bambina di prima e sapete cosa vi dico? Voglio solo divertirmi perché la pallavolo è soprattutto un gioco ed avrò tempo nella vita per le cose serie per le quali piangere e rattristarmi.

Ora vado…le mie compagne mi aspettano!

Letto 483 volte Ultima modifica il Lunedì, 24 Dicembre 2018 08:51

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